martedì 18 giugno 2013

Personaggi mitologici: Circe

dipinto: Circe, John William Waterhouse

il mito: Circe è la regina dell'isola di Eea e zia di Medea. La conosciamo soprattutto grazie a Omero che nell'Odissea ci racconta che Ulisse finito sull'isola di Eea con il suo equipaggio dovette affrontarla. Circe infatti fece bere agli uomini di Ulisse una bevanda che li trasformò in animali (in base alla loro natura: maiali, cavalli, scimmie). Il dio Ermes avvisò Ulisse che l'unico modo per non cadere negli inganni di Circe era mescolare una particolare erba chiamata moly alla bevanda che Circe gli avrebbe offerto. Ulisse riuscì così a evitare la stregoneria e Circe fu costretta a liberare i suoi uomini ridando loro parvenza umana. Tuttavia Ulisse vive con lei per un anno e da lei ebbe un figlio, Telegono.Vista l'insistenza dei suoi uomini che volevano tornare a casa chiese a Circe quale fosse la via più celere. La maga gli consiglia di visitare gli inferi e di consultare l'ombra dell'indovino Tiresia, quindi Ulisse riparte con la sua nave.

Il banchetto degli dei

La Villa Farnesina situata nel cuore di Roma e' uno dei luoghi in cui la mitologia e l'arte sono massimi protagonisti. Voluta da Agostino Chigi fu fatta affrescare dai piu' grandi artisti del tempo come Raffaello di cui vi proponiamo il banchetto degli dei, 1511-1515.

lunedì 17 giugno 2013

Le 12 fatiche di Ercole (Eracle)

dipinto: affreschi nella Stanza d'Ercole in Villa d'Este,Tivoli (Roma)

al centro: Il trionfo di Ercole ammesso al concilio degli dei

il mito: Ercole nacque dall'unione tra Zeus e Alcmena come abbiamo visto in un post precedente. Era non perdonò mai questo tradimento e la sua ira fu sempre diretta verso il povero Ercole fin da piccolo. Giunto all'età matura, Era gli provoca un attacco di follia durante il quale Eracle uccide sua moglie e i suoi figli. Tornato in se e in preda alla disperazione si ritira a vita solitaria. Viene però rintracciato dal cugino Teseo che lo convince a consultare l'Oracolo di Delphi sul modo per espiare la propria colpa. La sentenza dell'Oracolo è la seguente: deve recarsi a Tirinto al fine di servire Euristeo per dodici anni compiendo una serie di imprese, le quali sarebbero state stabilite proprio da costui. Euristeo è l'uomo che rubò ad Eracle i diritti di sovranità e che, di conseguenza, egli odia più di ogni altro. Come compenso per il completamento delle fatiche, ad Eracle sarebbe stata poi concessa l'immortalità.


Le 12 fatiche stabilite dal re Euristeo furono:
  1. uccidere l'invulnerabile leone di Nemea e portare la sua pelle come trofeo;
  2. uccidere l'immortale Idra di Lerna;
  3. catturare il cinghiale di Erimanto;
  4. catturare la cerva di Cerinea;
  5. disperdere gli uccelli del lago Stinfalo;
  6. ripulire in un giorno le stalle di Augia;
  7. catturare il toro di Creta;
  8. rubare le cavalle di Diomede;
  9. impossessarsi della cintura di Ippolita, regina delle Amazzoni;
  10. rubare i buoi di Gerione;
  11. rubare i pomi d'oro del giardino delle Esperidi;
  12. portare vivo Cerbero, il cane a tre teste guardiano degli Inferi, a Micene.
Le fatiche in realtà furono più di dodici perché alcune non erano state riconosciute dagli dei.

fonti consultate: wikipedia

venerdì 14 giugno 2013

Venere vittima di Eros: Adone

dipinto: Venere e Adone, Tiziano Vecellio, 1541, Museo del Prado, Madrid

il mito: anche Venere, la dea dell'Amore, è stata vittima di questo irresistibile sentimento. Tutto nasce proprio da un suo capriccio, vuole vendicarsi di Mirra, figlia del re di Cipro che non vuole in alcun modo renderle omaggio. Venere decise di farla innamorare perdutamente del padre. La giovane riesce a sedurre il re e unirsi a lui, ma questi, impressionato per l'immoralità dell'azione la condannò a morte. Mirra fu salvata dagli dei che decisero di trasformarla nell'omonimo albero: nacque così l'albero di Mirra.
Ma la storia non finisce qui. Un Cinghiale colpì con forza il tronco dell'Albero e dalla ferita nacque Adone, frutto dell'unione incestuosa. Il bimbo venne affidato da Venere a Proserpina (Persefone) che poi si rifiutò di restituirlo. Giove (Zeus) decise allora che Adone avrebbe vissuto per metà tempo sulla terra con Venere e metà negli inferi con Proserpina e Plutone (Ade). Adone era un giovane molto bello che amava cacciare le bestie feroci. Un giorno malgrado la dea lo avesse avvisato di starne alla larga, Adone parte per cacciare e viene ferito a morte da un cinghiale inferocito. Per ironia della sorte un cinghiale gli diede la vita e un altro gliela tolse. Quando Venere arrivò in soccorso era troppo tardi. Adone spirò e dal suo sangue, caduto in terra, nacquero le anemoni.

giovedì 13 giugno 2013

Allegorie: Il Tempo ordina alla Vecchiaia di distruggere la Bellezza

dipinto:  Il Tempo ordina alla Vecchiaia di distruggere la Bellezza, Pompeo Girolamo Batoni, 1746

La battaglia tra Perseo e Fineo

La battaglia tra Perseo e Fineo

dipinto: La Battaglia tra Perseo e Fineo, Mark Nattier, 1718

il mito: Dopo aver liberato Argo dalla minaccia del Cracken (mostro marino inviato da Ade per distruggere la città colpevole di essersi ribellata agli dei), Perseo, figlio di Zeus e Danae, libera la principessa Andromeda che stava per essere sacrificata dagli abitanti di Argo. I due decidono di sposarsi ma lo zio di Andromeda, Fineo, non è d'accordo in quanto rivendica la ragazza in moglie per diritto. Il padre di Andromeda, Cefeo, non acconsentì in quanto debitore verso Perseo. Ne scaturì una guerra che seppur in netta minoranza di uomoni, Perseo riuscì a vincere grazie all'aiuto di Atena. L'esercito di Fineo fu impietrito quando Perseo mostrò la testa di Medusa.

Zeus e Latona: nascita di Apollo e Artemide (Diana)

dipinto: Latona e gli abitanti della Licia, Joshua Cristall

il mito: la titanide Latona fu uno dei tanti amori di Zeus. Era questa volta aveva ottime ragioni per essere infuriata: un oracolo aveva predetto che i figli nati dall'unione di Zeus e Latona sarebbero diventati più importanti e famosi di quelli di Era. Quando Latona scoprì di essere incinta si rifugiò a Delfi. Era tuttavia scoprì il nascondiglio e inviò il serpente Pitone per allontanarla dalla città. Non contenta, Era,  decretò che Latona non avrebbe potuto partorire né sulla terra né sotto il sole. Poseidone escogitò un piano: creò un'isola galleggiante e la coprì con un'immensa onda e proprio li latona diede alla luce Apollo e Artemide (Diana). In seguito Poseidone fissò l'isola al fondo del mare e la chiamò Delo. Dopo il parto Latona si recò in Licia, in Asia monire. Gli abitanti della regione non la accolsero molto bene: avvicinatasi ad un lago per dissetarsi, per burlarsi di lei, resero torbida l'acqua agitando il fango sul fondale. Latona per vendicarsi inviò un branco di lupi per cacciarli dalle loro case e in seguito li trasformò in rane. Apollo una volta cresciuto vendicò la madre uccidendo il serpente Pitone e edificando i suoi Templi più importanti proprio a Delfi e Delo.

Personaggi mitologici: Ade (Plutone)

Il mito: Ade e' una delle 12 divinita' principali della mitologia greca. Fratello di Zeus e Poseidone scelse di governare il mondo delle tenebre. Gli uomini lo temono e hanno paura di pronunziare il suo nome per non scatenare la sua ira. Non riuscendo a trovare moglie agli inferi rapi' Proserpina di cui abbiamo gia' visto il mito del ratto.

Atena e Poseidone al concilio degli dei

il mito: in un precedente post vi abbiamo descritto la contesa tra Atena e Poseidone per aggiudicarsi la protezione della città di Atene. La contesa finì davanti al Concilio degli dei come rappresentato in questo dipinto di Blondel. Atena aveva donato agli ateniesi l'ulivo, mentre Poseidone una sorgente d'acqua. Gli dei decisero che il dono più utile era quello di Atena e la città porta ancora oggi il nome della dea.

martedì 11 giugno 2013

Le origini della Via Lattea

dipinto: Origine della Via Lattea, Iacopo Tintoretto, 1575-82, Natinal Gallery di Londra

il mito: il frutto dell'unione tra Zeus e Alcmena, Eracle (Ercole) era odiato da Era che si rifiutava di allattarlo. Solo se il piccolo fosse stato allattato dalla regina dell'Olimpo sarebbe divenuto immortale. Allora Zeus aspettò l'occasione in cui Era dormisse e attaccò il piccolo Eracle al seno della dea. Eracle ci mise un po troppa energia ed Era si svegliò spaventata. Il latte cominciò a schizzare da tutte le parti, in parte in cielo formando la Via Lattea, mentre le gocce cadute a terra diedero vita ai gigli. Nel dipinto sono presenti i simboli di Zeus ed Era, ovvero l'Aquila che porta il fulmine e il Pavone rispettivamente.



Zeus e Alcmena: nascita di Ercole

dipinto: Ercole strozza i serpenti sotto lo sguardo di Giove e Alcmena, Giorgio Vasari, 1556-57, Palazzo Vecchio, Firenze

il mito: Zeus, approfittando dell'assenza del marito Anfitrione, si unisce ad Alcmena figlia di Euridice assumendo le sembianze di lui. Zeus fece durare la notte tre giorni e dalla loro unione nascquero due gemelli: Eracle (Ercole) e Ificlo. Saputo del tradimento Anfitrione decide di uccidere la moglie. Solo l'intervento di Zeus riesce a salvare la situazione convincendo Anfitrione a perdonarla. Secondo il mito, Zeus, oltre che della bellezza di Alcmena era affascinato dalla sua fedeltà. Dovette assumere le sembianze di Anfitrione per riuscire a ingannarla. Si dice che il piccolo Ercole fosse talmente forte che già da piccolo riuscì a stritolare due serpenti inviati da Era per ucciderlo. Era non perdonerà mai questo tradimento a Zeus e il suo odio sarà diretto principalmente verso Ercole. Vedremo nei prossimi post.

Perchè Poseidone odia Ulisse?

dipinto: Ulisse e Polifemo, ARNOLD BÖCKLIN, 1896

il mito: Omero nell'Odissea ci descrive Poseidone come un dio che tormenta il povero Ulisse impedendogli di ritornare a Itaca dalla moglie Penelope. In realtà Poseidone ha i suoi ottimi motivi per avercela con Ulisse. Questi infatti giunto sull'isola dei ciclopi (la Sicilia) dapprima volle avventurarsi nella grotta di Polifemo facendo così divorare alcuni dei suoi uomini, inoltre per riuscire a scappare dovette ingannare il Ciclope ubriacandolo con dell'ottimo vino e accecandolo nel sonno. Polifemo, forse pochi lo sanno, era figlio di Poseidone.

lunedì 10 giugno 2013

Personaggi mitologici: Atena

scultura: la statua di Atena, Parlamento di Vienna.

il mito: Atena, nella mitologia greca, è figlia di Zeus e divinità protettrice della città di Atene. Ad essa infatti è dedicato il Partenone sull'Acropoli. Vinse la contesa con Poseidone per aggiudicarsi il ruolo di protettrice della città. Atena è la dea della saggezza e dell'artigianato ma anche degli aspetti positivi della guerra (ovvero guerre fatte per difendersi etc.), mentre Ares era il dio della guerra in tutti i suoi aspetti, ma soprattutto negativi. Viene rappresentata con l'elmo e lo scudo con la testa di Medusa, donatole da Perseo. Non ebbe mai marito ne amante per questo fu detta Athena Parthenos (la vergine Atena) e da cui deriva il nome del tempio dell'Acropoli. In epoche più antiche veniva rappresentata come una dea alata (come la dea Nike).

domenica 9 giugno 2013

Zeus e Ganimede

dipinto: "Il rapimento di Ganimede", Eustache La Soeur, 1650

il mito: Ganimede, figlio di Troo di Dardania (e dal cui nome deriverebbe Troy, la città di Troia), è considerato il più bello dei mortali del suo tempo. Nell'Iliade Omero racconta che Zeus lo rapì sotto le sembianze di Aquila mentre pascolava un gregge sul monte Ida. Zeus offrì in cambio al padre due cavalli divini e un tralcio di vite d'oro. Il padre si consolò pensando che suo figlio non solo sarebbe divenuto il coppiere degli Dèi, ma Zeus lo avrebbe reso anche immortale. Secondo il mito Zeus ne fece anche il suo amante come confermato anche da Ovidio nelle Metamorfosi e Virgilio nell'Eneide. Platone criticò i suoi contemporanei accusandoli di aver inventato il mito di Zeus e Ganimede per giustificare gli atti di pederastia che nell'antica Grecia erano molto comuni. Nel Simposio, egli, per bocca di Socrate, nega che il bel giovane possa mai esser stato l'amante carnale del padre degli Dèi, proponendone invece un'interpretazione del tutto spirituale: Zeus avrebbe amato l'anima e la mente-psiché del ragazzo, non certo il corpo. Il neoplatonismo ha recuperato questo mito in senso spirituale. Il rapimento rappresenterebbe l'anima che vola verso Dio.

Personaggi mitologici: Ebe

dipinto: "Ebe mentre nutre Giove", Angelica Kauffmann, Museo Rosgarten, Costanza

scultura: "Ebe", Antonia Canova, Hermitage di S. Pietroburgo

il mito: Ebe, della della giovinezza, è la figlia di Zeus ed Era. Nell'Olimpo è l'ancella delle divinità a cui serve il nettare e l'ambrosia. Questo compito sarà poi riservato a Ganimede che affronteremo più avanti. Ebe viene spesso citata nei poemi Omerici, in particolare Omero descrive che fu moglie di Eracle. Tuttavia non sono sopravvissuti particolari miti relativi a questa figura mitologica che viene quindi ricordata come la "dea discreta".